100 Frasi di Natale Famose di Personaggi Celebri

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Frasi di Natale FamoseCi sono moltissime frasi di Natale famose che sono state citate da personaggi celebri che hanno un grande valore perchè piene di significato soprattutto se affiancate alla storia di chi le ha dette.

Gianni Rodari, Papa Giovanni XXIII, Paolo Sorrentino, Vasco Rossi, Margaret Mazzantini, Stephen King, Papa Giovanni Paolo II, Luciana Littizzetto, Tom Hanks, Ben Affleck: sono alcune persone celebri che hanno citato il Natale in diversi modi, sia nella sacralità cristiana che in quella originale e simpatica.

Abbiamo scelto le migliori 100 frasi e poesie famose per scoprire i pensieri sul Natale delle persone famose.

 

Non ho mai creduto a Babbo Natale perché sapevo che nessun uomo bianco sarebbe venuto nel mio quartiere quando scendeva il buio. — (Dick Gregory)


Un abete speciale
Quest’anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.
Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente,
con centomila rami
e un miliardo di lampadine,
e tutti i doni
che non stanno nelle vetrine.
Un raggio di sole
per il passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.
E poi giochi,
giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni
per quei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,
e per loro ogni giorno
all’altro è uguale,
e non è mai festa.
Perché se un bimbo
resta senza niente,
anche uno solo, piccolo,
che piangere non si sente,
Natale è tutto sbagliato. — (Gianni Rodari)


Il Natale viene a insegnarci come trovare la gioia di donare felicità e la gioia di essere gentile. — (Gertrude Tooley Buckingham)


L’umanità è una grande e immensa famiglia. Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale. — (Papa Giovanni XXIII)


Che cosa è il Natale? È tenerezza per il passato, coraggio per il presente, speranza per il futuro. Si tratta del desiderio ardente che ogni tazza possa traboccare di benedizioni ricche ed eterne, e che ogni percorso possa portare alla pace. — (Agnes M. Pahro)


Nel colmo dell’estate un comune giovanotto partito da Amburgo, sua città Natale, se ne andava a Davos-Platz, nei Grigioni, per un soggiorno di tre settimane. — (Thomas Mann)


La Rai delle origini era molto familiare, ci conoscevamo tutti, il primo Natale l’abbiamo passato insieme, con Mike Bongiorno, Antonello Falqui e altri. — (Nicoletta Orsomando)


Forse, in qual forma, in quale | stato che sia, dentro covile o cuna, | è funesto a chi nasce il dì Natale. — (Giacomo Leopardi)


Guai se non ci fosse il Natale. Ci dobbiamo ricordare che siamo qui per gli altri e non solo per noi stessi. — (Fabrizio Caramagna)


Nel corso del nostro anno triste e razionale, sopravvive una sola festività tra le antiche e allegre ricorrenze un tempo diffuse in tutto il mondo. Il Natale continua a ricordarci le epoche, pagane o cristiane, in cui invece di poche persone che scrivevano poesie, ve ne erano molte che le recitavano. — (Gilbert Keith Chesterton)


Il triangolo delle Bermuda si è stancato di essere un posto caldo. Si è spostato in Alaska. Ed ora Babbo Natale manca all’appello. — (Steven Alexander Wright)


Il modo migliore per aumentare l’amore che proviamo per il nostro paese Natale è quello di soggiornare per qualche tempo in uno straniero. — (William Shenstone)


Natale: Giorno speciale consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e a domestiche virtù. — (Ambrose Bierce)


Per ogni bambino piccolo che crede a Babbo Natale, c’è almeno un adulto che crede nel wrestling professionale. — (Doug Larson)


Quando sfondi le pareti dell’emozione la vita diventa una palla di Natale. — (Paolo Sorrentino)


Cinepanettone è un’invenzione giornalistica, non nostra. E’ un’etichetta che mi dà un po’ fastidio, perché fa sembrare il film un prodotto da mangiare. E poi non tutti i film che chiamano cinepanettoni sono uguali. I nostri erano delle osservazioni di costume, mentre molti dei film di Natale successivi sono stati più farseschi, facili. — (Carlo Vanzina)


Fu come se avessero detto a Piton che il Natale era stato soppresso. — (J.K. Rowling)


Oggi è Natale, il dì degli affetti, il dì dei ricordi, eppure non orma d’uomo s’imprime sull’umida zolla del cimitero, né un fiore adorna le croci, fuorché il nostro. — (Carlo Dossi)


Che tu possa avere la gioia del Natale, che è speranza. Lo spirito del Natale, che è pace. Il cuore del Natale, che è amore. — (Ada V. Hendricks)


Ho vissuto in una grande casa stupenda isolata dal mondo, a Calolziocorte, circondata da animali. Ho imparato a camminare attaccandomi a uno schnauzer gigante. Avevamo 14 cani. A nove anni, per Natale, mi hanno regalato una leonessa, Rumba. — (Michela Brambilla)


Il Natale mi deprime quanto la Pasqua mi riempie di gioia. Un Dio che si fa bambino è avvilente. Un poveraccio che si fa Dio è tutt’altra cosa. — (Amélie Nothomb)


Il Natale è l’amore in azione. Ogni volta che amiamo, ogni volta che doniamo, è Natale. — (Dale Evans)


Il Natale non è un evento eterno, ma un pezzo di casa che ciascuno porta nel proprio cuore. — (Freya Stark)


Tutto è relativo a questo mondo. Chieda un po’ alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale. — (Peter Willforth)


Meditazione del dannato di Spring Street

Due settimane a Natale. Quattro giorni al nulla totale. Sdraiato sul mio letto, osservo i piedi nudi e il cesso: bianco e senza l’asse. Non sobbalzo più al passare degli scarafaggi: loro mi guardano, e io guardo loro.

Chiudo gli occhi e respiro lentamente.

Ricordo quando rastrellavo il fieno, sotto il sole cocente, e in confronto ai bianchi non mi davano niente. Sogno di abbrustolire noccioline in una latta, e di sgranocchiare pomodori come mele mature. Immagino di guidare il camioncino, la faccia rigata di sudore in quel posto odiato che giuravo avrei lasciato. — (Patricia Cornwell)


Laura aspetta un figlio per errore, però lei dice che si chiama amore, in ogni caso poi la gente sai che cosa vuole, in fondo, vuole Natale con la neve. — (Vasco Rossi)


Come regalo ad un arbitro? Prosciutto, a Natale. Anche sciarpe o guanti, ma il prosciutto è il regalo più gradito. Si mangia e non rimane come prova. — (Massimo Moratti)


Colui che ha una grande ricchezza in sé stesso è come una stanza pronta per la festa di Natale, luminosa, calda e gaia in mezzo alla neve e al ghiaccio della notte di dicembre. — (Arthur Schopenhauer)


Il Natale è triste… l’annuncio di una tragedia, questo bambino che nasce per togliere i peccati e sai già che non ce la farà, che lo flagelleranno e gli faranno tutte quelle cose terribili. — (Margaret Mazzantini)


Se levi Gesù, Natale può diventare soltanto un’orgia di cibo, un’orda di sorrisi finti e un mucchio di auguri vuoti. — (Don Dino Pirri)


Fino a quando non renderemo il Natale un’occasione per condividere i nostri buoni sentimenti, tutta la neve del Polo Nord non basterà ad imbiancarlo. — (Bing Crosby)


È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano; ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro; ogni volta che volgi la schiena ai principi per dare spazio alle persone; ogni volta che speri con quelli che soffrono; ogni volta che conosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso te. — (Madre Teresa di Calcutta)


Io per primo sono un tossico. Non capisco chi beve un bicchiere di vino: io voglio tutto il vino del mondo, E anche se smetti di bere e di farti, la compulsione del tossico rispunta sotto altre forme, Ti butti sul cibo o sulle sigarette. Ieri, mentre aspettavo la’ereo, sono entrato in un negozio. Ho visto un Babbo Natale e ho cercato di frenanrmi dal comprarlo: che men ne faccio a Parigi? Ne ho acquistati cinque. — (Stephen King)


Così, se la gente non facesse tante storie col Natale, ci sarebbero meno tragedie. E’ delusa la gente, per forza. E questo scatena dei drammi. — (Fred Vargas)


Avvicinandosi il 25 dicembre, decine di migliaia di teneri abeti vengono strappati dai boschi della Penisola per allestire il tradizionale albero di Natale. Ogni anno lo scempio si ripete, tra la generale indifferenza. Soppresso l’Ente protezione animali, figuriamoci se qualcuno ha voglia di proteggere gli alberi. Diciamo la verità: la sola pianta che interessi all’italiano medio è la pianta stabile. — (Indro Montanelli)


La notte prima di Natale: Si addentrò a passo sicuro nella neve alta di Central Park. Era tardi, ormai, anche se non sapeva esattamente che ore fossero. Le rocce in direzione del Ramble erano una massa nera sotto le stelle. Riusciva a udire e a vedere il proprio respiro: Temple Gault non era come tutti gli altri. Era sempre stato un essere magico, un dio incarnatosi in un corpo umano. Camminava là dove chiunque altro avrebbe scivolato, e non conosceva la paura. Da sotto la visiera del cappello da baseball, i suoi occhi scandagliavano l’oscurità. — (Patricia Cornwell)


– Danny: Mi sa che hai appena fatto un sorriso! Questa mattina sembri quasi allegro…- Steve: Perché non sono mai allegro?- Danny: Be’, forse ogni tanto ti capita, quando le riviste di armi da fuoco danno il catalogo di Natale o se c’è una replica di Ram — (Scott Caan)


L’adulto non crede a Babbo Natale. Ma lo vota. — (Pierre Desproges)


L’Heysel stava arrivando, com’è inevitabile che arrivi il Natale. Ciò che sorprese è che la causa di tutte quelle morti fu qualcosa di tanto innocuo quanto una carica, esercizio che almeno la metà dei giovani tifosi inglesi praticava, e che non aveva altro scopo se non quello di spaventare i tifosi avversari e di divertire chi correva. I tifosi della Juventus, molti dei quali erano uomini della media borghesia, non sapevano di quest’abitudine, e d’altronde perché mai avrebbero dovuto? Non conoscevano il complicato comportamento del pubblico inglese, che noialtri avevamo assorbito senza accorgercene. Quando videro una schiera di hooligan inglesi urlanti cominciare a correre verso di loro, si fecero prendere dal panico e si precipitarono verso l’estremità del loro settore. Crollò un muro, e nel caos che seguì la gente morì schiacciata. Fu un modo orribile di morire, e noi probabilmente, davanti alla TV, assistemmo a quelle morti: ricordiamo tutti quell’uomo robusto con la barba, assomigliante a Pavarotti, che con una mano cercava disperatamente un aiuto che nessuno riusciva a dargli. Alcuni dei tifosi del Liverpool arrestati più tardi devono essersi sentiti sinceramente sconcertati. In un certo senso, il loro reato era solo quello di essere inglesi: le abitudini della loro cultura, tolte dal loro contesto ed esportate in un luogo in cui non venivano capite, uccidevano le persone. — (Nick Hornby)


Con la ricorrenza del Natale del Redentore, sembra quasi ricondurci alla grotta di Betlemme, perché vi impariamo che è assolutamente necessario nascere di nuovo e riformarci radicalmente; il che è possibile soltanto quando ci uniamo intimamente e vitalmente al Verbo di Dio fatto uomo, e siamo partecipi della sua divina natura, alla quale veniamo elevati. — (Papa Pio XII)


Per cambiare bisogna partire da se stessi, riflettendo nel profondo, perché Dio non è Babbo Natale: ci chiede di interrogarci. — (Maria Grazia Cucinotta)


La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa. – Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami. Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi Natale idrofili. – Non aver paura, tesoro, è Babbo Natale! Rapidi flash. — (Daniel Pennac)


Il periodo che va dalla prima settimana di novembre alla fine dei gennaio, con la vigilia di Natale come punto meridiano, ecco – fate conto – la stagione in cui la felicità è di turno, ecco il tempo, a parer mio, ch’essa entra in sala col vassoio del tè; poiché – non ne ridano le persone che hanno i nervi ottusi per natura o intorpiditi dal vino e insensibili a uno stimolo così raffinato – il tè sarà sempre la bevanda favorita dagli intellettuali. — (Thomas de Quincey)


Ad Alberto Tomba volevano regalare un libro a Natale, ma lui ha risposto: No grazie, ne ho già uno. — (Enzo Iacchetti)


Una candela di Natale è una bella cosa. Non fa rumore ma dolcemente offre se stessa. — (Eva Logue)


Nella notte di Natale, la Madre che doveva partorire non trovò per sé un tetto. Non trovò le condizioni, in cui si attua normalmente quel grande divino ed insieme umano Mistero del dare alla luce un uomo. — (Papa Giovanni Paolo II)


Da un punto di vista commerciale, se il Natale non fosse esistito, sarebbe stato necessario inventarlo. — (Katharine Whitehorn)


Avremo imparato la lezione?- spero di si. ma se imparassimo davvero dai nostri errori nessuno passerebbe più il Natale in famiglia. — (Candice Bergen)


Caro babbo, fa che Marzullo si tagli i capelli e che Crepet cambi mestiere. Se ti avanza del tempo se facessi smettere di cantare la Lecciso e ballare la De Filippi te ne sarei grata. Ora ti lascio caro Babbo Natale, se non puoi esaudire tutti questi desideri, fa niente: mi hanno detto che la felicità sta dietro l’angolo, fammi sapere solo in quale quartiere. Saluti a te e a quella befana di tua sorella. PS: Se puoi mandare a Torino un po’ di neve, che lì di bianco c’è rimasta solo la forfora di Chiamparino. PPS: Il cardinal Ruini mi ha chiesto, visto che lui ha risposte per tutti, se gli puoi mandare Trivial Pursuit per fare bella figura con gli amici. — (Luciana Littizzetto)


Steve: Vieni a casa mia…mia madre prepara la cena, o meglio, la spacchetta e la riscalda.Danny: Ti ringrazio, molto carino da parte tua, ma ho già un impegno.Steve: Hai già un impegno?Danny: Sì, ho un impegno, che cosa ho detto?Steve: Hai detto che hai un impegno.Danny: È vero, già!Steve: Stare sul divano con una pizza a guardare Miracolo nella 34° strada, non è un impegno!Danny: Ohoh, mentre il Natale dai McGarrett, è una cosa imperdibile!Steve: Esatto!Danny: Sì, sono curioso, che cosa fate? Vi regalate abbonamenti a pistole e munizioni? Riempite le calze di granate? — (Scott Caan)


Anche ai camminamenti dicevo buon Natale, anche alla neve, alla sabbia, al ghiaccio del fiume, anche al fumo che usciva dalle tane, anche ai russi, a Mussolini, a Stalin. — (Mario Rigoni Stern)


Vengo da una città in cui tutto girava attorno alla fabbrica dell’alluminio, in cui c’era la povertà vera. Il profumo delle arance per me ha ancora un valore psicologico, significa Natale, festa. — (Madalina Ghenea)


Ricorda se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore, non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero. — (Charlotte Carpenter)


Non ci sono estranei alla vigilia di Natale. — (Mildred Cram)


Il Natale agita una bacchetta magica sopra il mondo, e per questo tutto è più morbido e più bello. — (Norman Vincent Peale)


La televisione ha detto che il nuovo anno | porterà una trasformazione | e tutti quanti stiamo già aspettando | sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, | ogni Cristo scenderà dalla croce | anche gli uccelli faranno ritorno. — (Lucio Dalla)


In carrozza signorina, abbiamo un Natale da salvare. — (Robin Williams)


Papà, tu sei come Babbo Natale e Topolino messi insieme: così incantevole e così finto… — (Billy Crudup)


Come un uccellino che si sporge per la prima volta oltre l’orlo del nido e poi si ritrae dal grande mondo nel suo minuscolo focolare, così noi avevamo superato i confini di quel piccolo nido di stelle che per tanto tempo, ma erroneamente, gli uomini avevano chiamato l’universo. E adesso ci tiravamo indietro, per seppellirci di nuovo nel tepore della nostra galassia Natale. — (William Olaf Stapledon)


Di amiconi nei miei anni ne ho visti una caterva | in coda per un free drink o per scroccarmi l’erba | pensavano ero babbo Natale | con la barba | pensavano un nababbo totale | con la barca | poi c ha pensato la vita | a sta gente fallita zio | che incolpa la gente che invece è riuscita | cioè io | chi è andato è andato e spero a fanculo | cio che è stato è stato | il passato lo rimpiange chi non ha il futuro | non serve il leccaculo | a dire che spacco | se canto se rappo | sono cosi avanti che ho già la play 4 | col suono mai visto resisto e mi stacco | da voi che siete tutti amici | amici un cazzo.

— (J-Ax)


Il Natale è la festa che mostra più di tutte gli status sociali. Mai come in questo giorno i poveri si sentono più poveri e i ricchi si sentono più ricchi. — (Menotti Lerro)


Il Natale è una necessità. Deve esserci almeno un giorno all’anno in cui ci ricordiamo di non essere qui sulla Terra solo per noi stessi ma anche per altri motivi. — (Arnold Eric Sevareid)


Sono nata in una famiglia povera. Nel Natale del ’68 avevo chiesto a Babbo Natale un Cicciobello. Sotto l’albero, quella mattina, c’era un pacco col mio nome. L’ho aperto, ma il Cicciobello non c’era. Dentro c’erano delle batterie e un biglietto con scritto: ‘I giocattoli non sono inclusi’. — (Brunella Andreoli)


Il Natale è una verità: la verità di Dio che sorprendentemente ci ama ed è venuto a farsi uno di noi. — (Giacomo Biffi)


Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno. — (Charles Dickens)


Ho smesso di credere a Babbo Natale quando avevo sei anni. Mamma mi portò a vederlo ai grandi magazzini e lui mi chiese l’autografo. — (Shirley Temple)


Io non ricordo quando sono nato, io non ricordo cosa ho avuto il primo Natale, e non so quando sono andato a fare la prima scampagnata, ma certo mi ricordo la prima volta che ho sentito la più dolce voce che c’è al mondo. Non avevo mai visto niente di così bello in vita mia, somigliava a un angelo. — (Tom Hanks)


Le persone più inusuali con cui ho passato il Natale sono state le truppe impegnate in Iraq, lo scorso anno. Ero in Medio Oriente, è stato senza dubbio uno strano Natale, difficile. Vedere quei ragazzi lavorare duro, con la paura di saltare in aria ad ogni momento, è stata una difficile esperienza. — (Ben Affleck)


Non è ancora Natale? — (Charles M. Schulz)


Godot è tutto ciò che è nella vita che si sta aspettando: Sto aspettando di vincere la lotteria. Sto aspettando di innamorarmi…. Per me, come un bambino, era Natale. Almeno alla fine arrivava sempre. — (Ian McKellen)


Non mi interessa la politica, non mi ispira. Sono cresciuto con i laburisti all’opposizione, combattevano per i disoccupati. Sentivi i loro discorsi su salari minimi, scuola, sanità e gli davi ragione. Li ho votati per anni. Poi quando sono andati al governo li ho conosciuti e ho scoperto che sono come tutti gli altri. È come scoprire che non esiste Babbo Natale. Non erano il cambiamento. E io non voterò più. — (Noel Gallagher)


Caro Babbo Natale, ho tante cose da chiederti. Vorrei che quelli che svaligiano le banche fossero di nuovo riconoscibili, con il collant sulla testa e il passamontagna, e non completo grigio, orologio figo e cravatta a righe. Poi vorrei, caro babbo, che facessi entrare in classifica il libro di Vespa, così si placa e la pianta di andare a presentarlo in ogni trasmissione. Ci manca solo che lo vediamo a bordo campo durante le partite di calcio e nei documentari della National Geographic al posto dei varani. — (Luciana Littizzetto)


S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento, ma non l’alberello finto, di plastica, dipinto che vendono adesso all’Upim: un vero abete, un pino di montagna, con un po’ di vento vero impigliato tra i rami, che mandi profumo di resina in tutte le camere, e sui rami i magici frutti: regali per tutti. — (Gianni Rodari)


Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno. — (Gianni Rodari)


Avevo l’abitudine di dire agli intervistatori che scrivevo tutti i giorni eccetto Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno. La verità è che quando scrivo, scrivo tutti i giorni, fanatico o no. Ciò significa anche il giorno di Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno. — (Stephen King)


“Il Natale era ancora, negli anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, una festa che aveva qualcosa a che fare con lo spirito e con l’anima. Non era necessario essere cristiani per pensare che in quella notte si compiva un evento straordinario, che per i credenti era la nascita di Gesù, e per gli altri (per me, per esempio, che sono di madrepatria russa, dove si festeggia non Cristo ma «papà Gelo») era qualcosa di magico e di fatato, di irrazionale, di incomprensibile. Pensavamo sul serio che il giorno di Natale gli uomini fossero tutti un poco più buoni.

— (Massimo Fini)”


A trarre in salvo il bambino cinese sommerso dall’onda impazzita di piazza San Carlo sono stati un Federico italiano e un Mohammad senegalese. Ma più che la diversa pigmentazione della pelle dei protagonisti, di questa storia mi ha colpito qualcosa di invisibile agli occhi. Anche Mohammad era stato travolto dalla folla in fuga. Proprio quando aveva creduto di morire soffocato sotto la pressione degli altri corpi, una mano si era abbassata verso la sua e lo aveva riportato a galla, nel mondo dei vivi. Mohammad dice di avere sentito un pensiero farsi largo nella sua testa: «Prima di andare via, anche tu devi salvare qualcuno». Così aveva aguzzato lo sguardo. E visto il bambino. La sua parabola di beneficato-benefattore riporta alla mente quella del miliardario che dispensava biglietti da dieci dollari ai barboni di New York, travestito da Babbo Natale per non farsi riconoscere. A chi gli chiedeva le ragioni della sua schiva generosità, rispondeva che da giovane era stato un barbone anche lui. Una sera aveva cenato a sbafo in un locale e il cameriere minacciava di chiamare la polizia. Ma il proprietario aveva poggiato un biglietto da dieci dollari sul tavolo: «Signore, le sono caduti questi», gli aveva detto. E il suo cuore si era aperto per sempre. A differenza delle parole, i gesti parlano al nostro subconscio. La loro potenza emulativa è strabiliante. Quel bambino cinese lo hanno salvato in tre: Federico, Mohammad e la mano ignota che ha salvato lui. — (Massimo Gramellini)


Sopra il tetto che si spalanca nero, la neve fiocca eguale. Angioletti in tunica bianca ricantano ai greggi: ‘È Natale!’. — (Théophile Gautier)


“E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri. — (Madre Teresa di Calcutta)”


Se ci diamo una mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno. — (Gianni Rodari)


L’amore per sempre, l’amore per sempre… a volte penso che l’amore eterno sia il Babbo Natale degli adulti… sappiamo tutti che non esiste ma nessuno vuole sentirselo dire. — (Alessandro Cattelan)


“«Quando andremo?» domanda. «Quando andremo… a salutare la nascita del lavoro nuovo, la nuova saggezza, la fuga dei titani e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi! – il Natale sulla terra?» Come ricordano, queste parole, il contemporaneo che egli non conobbe mai: Nietzsche!
Quale rivoluzionario ha proclamato la via del dovere in modo più chiaro e incisivo? — (Henry Miller)”


Natale: giorno speciale, consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e a domestiche virtù. — (Ambrose Gwinnett Bierce)


Non esiste nulla di così triste che lo svegliarsi la mattina di Natale e ricordarsi di non essere più un bambino. — (Erma Bombeck)


Fatti un regalo per Natale: perdona qualcuno che ti ha fatto del male. Libera il tuo cuore da questo peso e lascia che ritorni a sorridere. — (Antonio Curnetta)


L’hai fatto per me! Allora grazie. Vorrà dire che metterò il tuo amante sulla lista di Natale, ma solo se riesco a trovare una lettera-bomba. — (Woody Allen)


Prima con questa prece onoro Gea | che profetessa fu prima: indi Temide | che seconda ebbe sede in questo oracolo, | dopo sua madre, com’è fama; e terza, | né già per forza, ma piacendo a Temide, | vi salì Febe, prole dei Titani, | figliuola anch’essa della terra; e dono | Natale a Febo ella ne fece, e il nome | serba ancora dell’ava. E il Dio, lasciate | le scogliere di Delo e la palude, | alle acclivi approdò spiagge di Pallade | e a questo suolo, ed al Parnaso giunse. — (Eschilo)


“Sally: Tema d’Inglese. Il vero significato del Natale. Per me, Natale è la gioia di ricevere.

Charlie Brown: Vuoi dire dare… Natale è la gioia di dare…

Sally: Non ho la minima idea di cosa stai dicendo! — (Charles M. Schulz)”


Babbo Natale ce l’ha con me. Da piccolo invece dei regali mi lasciava un biglietto con su scritto: Non esisto. — (Daniele Luttazzi)


Un ragazzo di costituzione malaticcia e di mente poco attiva, che arriva appena a ricordare ciò che gli è stato fatto notare, e non ha né l’intelligenza per distinguersi, né lo spirito per divertirsi, sarà in genere il primo della classe. Un fannullone a scuola, invece, sarà spesso un ragazzo di robusta salute e di temperamento vivace, che ha presenza di spirito e un fisico agile, che sente il sangue circolargli nelle vene e battergli il cuore, che a volte ride e piange nel medesimo istante, che preferisce dare la caccia alle farfalle o correre dietro a una palla, sentire l’ aria fresca sulla faccia, vedere i prati e il cielo, seguire per curiosità un sentiero serpeggiante, prendere parte a tutti i piccoli conflitti e agli interessi dei suoi conoscenti e amici, invece che addormentarsi su un noioso abecedario, ripetere dei distici barbari col suo maestro, stare inchiodato ore e ore a un banco, e ricevere poi in risarcimento del tempo e del divertimento persi una medaglietta premio a Natale e a mezza estate. — (William Hazlitt)


Natale non sarà Natale senza regali. — (Louisa May Alcott)


Il modo migliore per iniziare la giornata è affacciarsi dalla finestra della casa dei miei genitori ad Ascoli Piceno. Il paesaggio è straordinario e, per me che vivo a Milano tra cemento e palazzi, piuttosto insolito. Mi piace starmene tranquillo a osservare il fiume Tronto che scorre nel bosco. Subito dopo faccio colazione, sempre la stessa da anni e sempre a casa: un bicchiere di latte freddo con il Nesquik sciolto dentro e una ciambella. Non esco volentieri e nella mia città Natale vengo soprattutto per ricaricare le batterie. — (Giovanni Allevi)


La musica è la casa Natale della parola, ma solo le parole che in questa casa vengono alla luce la riconoscono come la loro casa Natale e come la rievocazione del grido. — (Emanuele Severino)


Rifiuto i film per la gioventù. Incompreso era un film per i grandi. Poi il produttore ha pensato bene di farlo uscire sotto Natale, etichettato per ragazzi; ma io l’ho fatto perché a me interessava il rapporto tra un bambino piccolo, uno più grande e il padre. — (Luigi Comencini)


Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale. Al tuo nemico, perdono. Al tuo avversario, tolleranza. A un amico, il tuo cuore. A un cliente, il servizio. A tutti, la carità. A ogni bambino, un buon esempio. A te stesso, rispetto. — (Oren Arnold)


Ero l’ultimo discendente della stirpe. E la mia vita aveva avuto inizio quando ancora non si parlava di carrozzerie ma di carrozze, e le costruzioni più simili alle towers (ai grattacieli) erano torri ma con i merli. Era il lontano 1794 Anno di Grazia del Signore, quando venni al mondo, la vigilia di un Natale freddo da far rabbrividire pure gli orsi. — (Guido Sperandio)


Il tempo ci riscalda e, quando è finito, ci lascia freddi. È più prezioso dell’oro, dei diamanti, più prezioso del petrolio o di qualsiasi tesoro. Il tempo non ci basta mai; il tempo crea dei conflitti nei nostri cuori e quindi dobbiamo usarlo saggiamente. Non possiamo impacchettarlo, mettergli un fiocco e lasciarlo sotto l’albero per la mattina di Natale. Non possiamo regalare il tempo, ma possiamo condividerlo. — (Cecelia Ahern)


Una volta mi limitavo a ringraziare Babbo Natale per pochi soldi e qualche biscotto. Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare. — (Gilbert Keith Chesterton)


Un cinico è solo un uomo che ha scoperto quando aveva dieci anni che non esisteva Babbo Natale, ed è ancora contrariato dal fatto. — (James Gould Cozzens)


Il vero messaggio del Natale è che noi tutti non siamo mai soli. — (Taylor Caldwell)

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